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Tutti i provider italiani sono stati obbligati a bloccare i DNS e gli IP di TPB. L'ordine è di bloccare anche le eventuali contromosse della baia.
Questo articolo su Repubblica evidenzia i fatti non-tecnici della vicenda.
Le contromosse di TPB & degli autori del blocco
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Prima gli ISP (solo alcuni, tra cui Fastweb e Wind) hanno bloccato i DNS e l'IP. Poi TPB ha risposto con il comunicato sulla loro home agli italiani, ha aperto "labaia.org" per bypassare il blocco DNS, e ha cambiato l'IP. Anche qui, solo alcuni provider hanno bloccato il nuovo dominio e il nuovo IP, tra cui Fastweb.
C'è da notare inoltre che, come segnalato in un blog di TPB, alcuni provider (Fastweb in primis) reindirizzano verso l'IP 217.144.82.26, che è un sito inglese (www.pro-music.org), ed è di una organizzazione che si preoccupa di denunciare i naviganti per infrazione di copyright. Alessandro Longo, che ha potuto leggere il provvedimento del gip, dice che l'ordine del giudice non lo richiedeva, e si chiede perchè i provider italiani si prendono il disturbo.
Le contromosse della comunità
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La comunità, seguendo anche il consiglio di TPB, si è mossa promuovendo l'uso del servizio OpenDNS.
Ma OpenDNS non serve a nulla in questo caso: risolve i nomi di dominio in IP, e i provider sono tenuti a bloccare anche l'IP. Chi dice che è la soluzione, è perchè evidentemente è sotto dei provider che hanno fatto solo il blocco DNS, ma non ancora il blocco IP (o che non hanno bloccato anche il nuovo IP di TPB). Ma è una soluzione temporanea, che non sarà più valida appena tutti gli ISP eseguiranno completamente l'ordine che hanno ricevuto..
Un'altra soluzione di cui si sente parlare è di usare un servizio di proxy (ad esempio Anonymouse). Usando questi servizi si può raggiungere TPB, ma a questo punto, scaricando i file ".torrent" e lanciandoli su un client Torrent, il client non può contattare l'announce-tracker in esso contenuto.
Cioè:
- il client non può contattare TPB per ottenere gli IP con cui dialogare
- non può informarlo della vostra presenza (aggiornando seeders & leechers)
- altri utenti non sanno che siete online e non vi possono contattare.
In generale viene meno lo scopo del tracker di TPB: mettere in contatto gli utenti che vogliono condividere quel file.
Si diventa di fatto dei "vampiri" nei confronti di TPB: si prende ma non si restituisce nulla.
A questo punto, la comunità degli sharer di quel torrent (che prima era unica), si spezza in 3:
- Chi riesce cmq a scaricare il file, perchè utilizza un client Torrent che supporta il DHT Mainline (tra cui uTorrent & KTorrent): le fonti vengono richieste in una rete serverless
- Chi riesce cmq a scaricare il file, perchè utilizza Shareaza, che supporta un DHT diverso dal Mainline (per cui questi utenti non dialogano con i primi, e viceversa, a meno che venga installato un apposito plugin).
- Chi non può scaricare il file, perchè il client non supporta alcuna rete serverless (ad esempio Transmission).
Ulteriore soluzione proposta nella rete è di usare il servizio TOR: anche qui, se il client non è sotto TOR è la stessa situazione dell'uso di proxy.
Mettere l'intero client sotto TOR è contro la filosofia del protocollo Torrent, in quanto non sarebbe possibile essere contattati (oltre a problemi di lentezza).
Non so se sia possibile mettere sotto TOR solamente la comunicazione verso il tracker.
L'unica soluzione valida che conosco è l'utilizzo di VPN quali ad esempio Relakks, generalmente a pagamento.
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Edit 17/08/2008 13:22
Matteo Flora fa giustamente notare che la FMI, grazie al redirect di FastWeb, può leggere i cookie dei visitatori per il dominio di TPB (se sono ancora validi).
Cioè potenzialmente può:
- Vedere il vostro Username
- Sostituire le Password
- Visualizzare l’elenco dei vostri Torrent
- Visualizzare i torrent che voi avete condiviso
- Postare nei commenti in TPB a vostro nome
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Edit 18/08/2008 13:22
Andrea monti ha scritto una denuncia per il garante.
Innanzitutto un grazie 1000 ad Andrea Monti, che si sta muovendo.
Però... cito dalla denuncia:
Quote
A me non risulta che i provider reindirizzino a quell'IP, solo Fastweb lo fa, per cui ho il sentore che sia un'iniziativa di Fastweb, e di nessun'altro.
Se, come a me risulta, www.torrentreactor.net è bloccato da Fastweb, x me significa che queste due iniziative di Fastweb nulla c'entrano con il provvedimento contro TPB, si è solo "agganciato"...

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